La responsabilità del committente


Prima di dare il permesso ad un’impresa edile di mettere mano in casa tua devi assolutamente adempiere a delle verifiche preliminari previste dalla legge.

Il committente deve verificare — sempre — l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare.

Vista la serie di obblighi e responsabilità, che la normativa affida al Committente, lo stesso può trasferire parte dei suoi oneri ad un’altra figura che risulti più esperta e preparata, nominando quindi un Responsabile dei Lavori, al quale trasferire le proprie incombenze.

Tuttavia il committente, pur delegando l’adempimento dei propri obblighi, rimane responsabile in vigilando. Il conferimento d’incarico al Responsabile dei Lavori non esonera infatti il committente dalle responsabilità connesse alla verifica degli adempimenti trasferiti e/o assegnati (sempre a titolo di esempio, il committente può delegare al Responsabile dei Lavori la nomina dei coordinatori, ma deve comunque verificare che questi li abbia effettivamente nominati). Il Committente deve quindi prestare massima attenzione nella nomina del Responsabile dei Lavori, in quanto una scelta errata del Responsabile o una mancata verifica dell’operato, esporrebbe comunque il medesimo Committente a profili di colpa per l’inosservanza delle norme, con riflessi di responsabilità, civile e penale, in caso di infortunio o malattia professionale dei lavoratori operanti nei cantieri edili.

Il committente o il responsabile dei lavori ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese alle quali deve essere affidata l’esecuzione dei lavori. La scelta dell’impresa chiamata a eseguire le lavorazioni è la decisione più importante a carico del committente o del responsabile dei lavori in quanto, una scelta non idonea, ha certamente conseguenze negative sulla esecuzione a regola d’arte dell’opera, sui relativi tempi di completamento e anche sulla possibilità che si verifichino infortuni.

Infatti, come indicato all’art. 89, comma 1, lettera l), D.Lgs. n. 81/2008, è opportuno intendere per idoneità tecnico-professionale il “possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell’opera.

Infatti, se l’impresa non dispone di una buona organizzazione per l’esecuzione dei lavori, di idonei mezzi di produzione e di maestranze qualificate, vi sono molte probabilità che, nel corso dell’esecuzione, si possano verificare infortuni anche gravi. E’ quindi fondamentale che il committente si affidi ad un’impresa che curi scupolosamente l’aspetto della formazione dei propri lavoratori, soprattutto in un settore come quello edile, ove è di routine l’uso di apprestamenti e mezzi, che richiedono specifiche qualifiche e conoscenze tecniche.

Emerge quindi, a seguito di tali riflessioni, quanto sia complesso ed oneroso per il committente saper individuare un operatore economico idoneo allo svolgimento delle attività previste in cantiere, alla luce delle grandi responsabilità che permangono a suo carico.

Per le imprese il committente dovrà richiedere:

  1. il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato.
  2. il Documento Unico di Regolarità Contributiva, rilasciato dalle casse edili di appartenenza dell’impresa, con validità 120gg;
  3. il Documento di Valutazione dei Rischi;
  4. la dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi;
  5. una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica.
  6. l’autocertificazione del contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti.

Per i lavoratori autonomi il committente dovrà richiedere:

  1. il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato;
  2. il Documento Unico di Regolarità Contributiva, rilasciato dalla cassa previdenziale di appartenenza del lavoratore autonomo, con validità 120gg;
  3. documentazione di conformità macchine e attrezzature e opere provvisionali
  4. elenco dei Dispositivi di Protezione individuali in dotazione
  5. attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente richiesti.

Qualora l’entità dei lavori si attesti al di sotto dei 200 uomini-giorno la procedura di valutazione dell’idoneità tecnico-professionale, benché semplificata, anche in questo caso si differenzia a seconda che si abbia a che fare con un’impresa o con un lavoratore autonomo.

Per le imprese il committente dovrà richiedere utilizzando il modello 3 almeno:

  1. il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato, stampato su carta filigranata e firmato da un addetto dello stesso Ente, al fine di accertare l’esistenza e l’identificazione dell’impresa; E’ importante controllare che il codice ATECO riportato sia congruente con il tipo di attività da svolgere in cantiere.
  2. il Documento Unico di Regolarità Contributiva, rilasciato dalle casse edili di appartenenza dell’impresa, con validità trimestrale;
  3. l’autocertificazione da parte del datore di lavoro dell’impresa del possesso dei requisiti di cui all’allegato XVII.
  4. l’autocertificazione del contratto collettivo applicato.

Per i lavoratori autonomi il committente dovrà richiedere:

  1. il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato, stampato su carta filigranata e firmato da un addetto dello stesso Ente, al fine di accertare l’esistenza e l’identificazione dell’impresa;
  2. il Documento Unico di Regolarità Contributiva, rilasciato dalla cassa previdenziale di appartenenza del lavoratore autonomo, con validità 120 gg;
  3. l’autocertificazione da parte del lavoratore autonomo del possesso dei requisiti di cui all’allegato XVII.